Forza alzati,tu non sei così.
La mia coscienza mi spronava a tornare ad essere me stessa.
Ma ancora non aveva capito che la vecchia Felicity era morta.
Dovevo rialzarmi,avrei dovuto preparare tutte le mie cose. Mi maledissi, mi ero ripromessa di non cadere ancora nel baratro.
Ma ci ero finita con tutte le scarpe ancora una volta.
Cominciai a ridere per quanto mi sentivo stupida e patetica.
A quel punto decisi lo stesso di alzarmi,mi appoggiai al lavandino e lavai i denti guardando la mia figura riflessa nello specchio.
Cosa ero diventata?
Non mi riconoscevo più,ero spenta,vuota. Trasandata.
I miei pantaloni rigirati più volte in vita per quanto erano larghi mi scendevano anche così,la maglietta logora con un gattino pendeva sulla mia spalla e faceva intravedere il completino di pizzo nero di Victoria Secret.
Non avevo bisogno nemmeno di guardare i miei capelli e nemmeno di annusarmi per sentire il mio odore.Sapevo benissimo.che puzzavo da morire e che avevo i capelli sporchi.
Avevo bisogno di una doccia.
Forse la mia coscienza aveva ragione.
Dovevo tornare ad essere me stessa e dovevo combattere.
Lo dovevo alla me di due anni fa,alla luce che mi mancava da troppo tempo.
Mi diedi un'ultima occhiata e poi girai su me stessa diretta in camera.
Un dettaglio sulla porta del bagno prima di oltrepassarla attirò la mia attenzione.
Graffi.
Sorrisi di un sorriso vero dopo ore.
Celine,mia sorella a dieci anni li aveva lasciati per scappare da Crystal che la rincorreva con una spazzola.
Erano tremende.
Tutto questo per cosa poi?
Solo perché la prima aveva rubato degli orecchini all'altra e quest'ultimi si erano rotti.
Guardai l'orologio appeso alla parete e vidi che erano le diciotto.
Di solito la sera dopo cena ricevevo una loro telefonata ma ieri sera avevo spento il telefono e sicuramente, mi avevano dato per dispersa.
Dovevo chiamarle, raccontare anche a loro cosa era successo.
Forse loro potevano aiutarmi in qualche modo?
Mi alzai di corsa ed entrai in camera scavalcando di tutto alla ricerca del telefono.
Non lo trovavo da nessuna parte.
Cominciai a rovistare ovunque.
La mia camera era piccola,normale,con una scrivania,un armadio,pareti lilla e viola.
Al centro c'era un letto con baldacchino fatto apposta per me da mio nonno Jon. Era tutto un caos ora però.Ci avrei messo mesi a ritrovarlo. Guardai alla mia destra e calde tende color lavanda contornavano la finestra.
Avevo una vista mozzafiato.
Era il mio posto preferito.
I miei per Natale di qualche anno fa mi avevano regalato una poltrona soffice lilla perché a detta loro erano stanchi di vedermi seduta per terra a leggere,vicino la finestra.
Trovai il mio telefono proprio lì vicino .
Cosa potevo scrivere per non allarmare nessuno?
Giocherellai con la collana che portavo al collo,un regalo delle mie sorelle per il mio compleanno di qualche anno fa.
Era un medaglione a forma di cuore apribile.
All'interno c'erano due foto che ci ritraevano.
Una fatta un'estate al mare quando eravamo in vacanza e l'altra un selfie di noi tre allungate sul mio letto.
Mi sedetti sulla mia poltrona e guardai di fronte a me.
La finestra mi regalava una vista mozzafiato sul tramonto che stava nascendo in lontananza.
Involontariamente,mi toccai il fianco come ero solita fare quando sentivo le tenebre avvolgermi.
Lo facevo sempre, inconsapevolmente accarezzavo l'unico tatuaggio che avevo.
Tre parole che racchiudevano un mondo.
Promise Spice girls.
Una promessa.
Quella che io e le mie sorelle ci eravamo fatte tempo fa.
Qualsiasi cosa fosse successa noi ci saremmo state.
Tre parole mille significati.
Non potrò mai scordare quando Celine l'anno scorso ci parlò di farlo.
Erano tornate dal college per le vacanze natalizie ed eravamo chiuse in camera mia a parlare di come fosse cambiata la mamma.
Eravamo arrivate alla conclusione che c'era qualcosa che non andasse in lei.
Era diversa quando papà non c'era,soprattutto nei miei confronti.
Nei momenti in cui lui era nei paraggi,lei era tutta sorrisi, abbracci e baci.Dolce come il miele ed eternamente preoccupata per noi.
Quando non c'era lui , nei confronti delle mie sorelle era inesistente come se non le importasse nulla di loro e nei miei confronti invece diventava una belva,furiosa e cattiva.
Così Crystal sentenziò che non era importante se la mamma c'era per noi ,tanto noi tre ci saremmo state l'una per l'altra.
Celine concordando con lei propose così di farci un tatuaggio uguale che rappresentasse la nostra promessa.
Potevamo allontanarci chilometri e chilometri ma ogni volta che posavamo gli occhi su di esso dovevamo ricordarci che altre due persone nel mondo lo avevano sulla loro pelle uguale al nostro e avrebbero fatto di tutto per noi.
Sorrisi e alzai la maglietta.
Le tre parole scritte con inchiostro nero mi guardavano di rimando.
Avevamo fatto una promessa e io le avrei dovute tenere al corrente di quello che era successo.
Feci un lungo respiro e apri la chat di gruppo con le mie sorelle.
^^^TY: Ehi.^^^
^^^CELINE: Che succede?^^^
^^^TY: Nulla.Perché?^^^
^^^CELINE: Ty!Non prendermi per il culo!Cosa sta succedendo?^^^
^^^CRYSTAL: E che cazzo!Sto studiando!Possiamo video chiamarci stasera come sempre?^^^
^^^CELINE: Cara la mia sorellona,il mondo non gira intorno a te.Guarda il messaggio di Ty.^^^
^^^CRYSTAL: Cosa cazzo succede?^^^
^^^TY: ma perché vi allarmate cosi?^^^
^^^CELINE: perché?e ce lo chiedi anche?Cry fai svegliare tua sorella,è ancora nel mondo dei sogni!^^^
^^^CRYSTAL: Noi ci preoccupiamo sempre per te e poi, dai piccola, tu che scrivi "Ehi?" ma da quando? Di solito ci riempi di frasi sdolcinate.^^^
^^^TY: Ok.Non vi allarmate.Martedi ci trasferiamo,andiamo ad abitare a Sacramento.^^^
^^^CRYSTAL: COSA??????^^^
^^^CELINE: No,no no no no.Aspetta aspetta.Cosa?^^^
^^^TY: Mamma e papà hanno deciso così.Hanno ricevuto una promozione al Mercy General Hospital e dobbiamo trasferirci.^^^
^^^CELINE: Sai quello che significa?^^^
^^^Le mie sorelle sapevano cosa c'era lì.^^^
^^^Sapevano il dolore che avevo affrontato e quel peso che portavo ogni giorno.^^^
^^^CRYSTAL: Oh Ty! Amore mio....^^^
^^^TY: Io non ce la faccio.Vi prego aiutatemi.Ho provato a fargli cambiare idea ma non vogliono.^^^
^^^CELINE: Sai come stanno le cose.Abbiamo litigato con loro per questo motivo,non parliamo con loro per questo motivo,l'unica cosa che ci lega a loro sei tu cucciola.Troveremo una soluzione,ma non chiederci di avere a che fare con loro.^^^
^^^CRYSTAL: Sai come sono diventati,papà non è più lo stesso,si fa comandare da quella strega della mamma.^^^
^^^CELINE: Chiamala per il suo vero nome!ovvero quella grandissima p....^^^
^^^CRYSTAL: Celine e che cazzo...lo so anche io cosa è,ma regolati c'è Ty.^^^
^^^Comunque troveremo una soluzione, vedrai.^^^
^^^CELINE: Ho detto solo la pura verità.^^^
^^^TY: Ok.ci sentiamo stasera.^^^
Spensi il telefono e mi allungai sul letto.Guardai il soffitto puntellato di stelle che al buio si illuminavano.
Mi avevano dato speranza nei giorni bui,come le mie sorelle me ne avevano data ora.
Andrà tutto bene.
Chiusi gli occhi esausta e i ricordi di quella notte riaffiorarono come un uragano.
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