Sentivo il bisogno di sparire.
Più lei mi guardava con quello sguardo, più io volevo scappare via. Mi strinsi nelle spalle facendomi piccola piccola e aspettai la sua risposta con un peso sul cuore.
< È inutile continuare a insistere. Verrai con noi, finirai il liceo, ti sposerai con lui. E non ci sarà nulla che ci farà cambiare idea. Nulla. Questo è quanto! >> Il mio mondo crollò. Tutta la speranza che avevo rinchiuso in quella semplice proposta svanì. Mia madre appoggiò con una delicatezza disumana il bicchiere sull'isola della cucina e molto lentamente, come se lei fosse una leonessa ed io una preda, si avvicinò a me. Quando le sue scarpe con tacco dodici,toccarono la punta delle mie ciabattine preferite, pensai subito che voleva colpirmi. Ero poco più bassa di lei,non avevo compiuto ancora la maggior età,mancava qualche mese ma nonostante questo l'altezza era sempre stata un punto a mio vantaggio nella vita. Tranne ora. Si abbassò per sussurrarmi all'orecchio,senza nessun timore. Come se io non fossi già sul punto di non ritorno. Sapevo che non aveva finito con me,che c'era ancora qualcosa che doveva dirmi. Come una sentenza,la conoscevo troppo bene. E come immaginavo,non si fece attendere, sputò le sue ultime parole come se avesse appena mangiato una mela marcia. << Tutto questo l'hai voluto tu,sei stata tu a metterti e a metterci in questo casino. Le conseguenze delle tue azioni saranno la tua condanna >> Scagliò la sua freccia intrisa di veleno dritta al cuore. Cercai di mantenere le lacrime,mi feci forza per cercar di non essere più patetica di quanto potevo dimostrare. Tirai su col naso e abbassai lo sguardo. Sapevo che aveva ragione,sapevo che la colpa era solo mia. Eppure ero sicura che loro mi avrebbero salvato dal mio destino segnato. Dovevo resistere,avrei sfogato tutta la mia rabbia solo in camera,ma era davvero difficile trattenersi. Il dolore era enorme. Forte, acuto e rimbombante. Avete mai provato un dolore che vi squarcia dentro? Un dolore causato da una vostra scelta? Vi siete mai sentiti impotenti, ma talmente impotenti da sentirvi morti dentro? Cazzo io sì,proprio adesso. E faceva un male cane. Ero morta. Decisi in quel momento che i miei genitori per me erano il nulla. Avevano fatto la loro scelta due anni fa ma io speravo che si fossero ricreduti dopo tutto questo tempo. Invece non era così, dovevo accettarlo. Ma loro avrebbero dovuto accettare il mio volere. Da ora in avanti non mi sarei più aspettata nulla. Annuì,girai su me stessa e tornai in camera. Dentro di me sentivo il caos. Una rabbia cieca cominciò a ribollire nelle vene mentre salivo le scale e camminavo per il corridoio,un fuoco si propagò dentro il mio corpo e la disperazione s' impossessò di me. Aprii la porta e la sbattei con tutta la forza che avevo. Cominciai a rovesciare qualsiasi cosa trovassi davanti a me. Gridai,scaraventai i miei libri a terra,spazzolai con un gesto di mano la scrivania piena della mia collezione di conchiglie. Aprii l'armadio e buttai atterra tutti i miei vestiti, borse, pantaloni, maglioncini. Rovesciai la mia toeletta,dove di solito mi sedevo per truccarmi e pettinarmi. Ero una bestia in gabbia e non avevo via di fuga. Ero una furia. Vedevo nero come la mia anima. Come l'anima che aveva contaminato con le sue mani. Cosa avrei fatto una volta a Sacramento?Cosa mi avrebbe fatto lui? Solo pensare a lui,immaginare le sue mani su di me,mentre mi toccava e mi baciava la parte più sensibile,mi faceva venire da vomitare. Un conato si issò dal mio stomaco e corsi in bagno inciampando nelle cose che avevo buttato a terra. Fortunatamente papà tra la camera delle mie sorelle e la mia aveva fatto costruire un bagno comunicante ,solo per noi. In quel momento lo ringraziai mentalmente. Aprii la porta e feci appena in tempo a rigettare quel poco che avevo in corpo. Mi sedetti ai piedi del water,appoggiai la testa alla doccia e mi presi i capelli,li tirai,volevo staccarmeli tutti. Forse magari così non mi avrebbe accettato come sua moglie,pensai. Lo psicologo che avevo visto per diverso tempo non sarebbe stato contento nè del mio stato nè di come stavo reagendo alla situazione. Ma cazzo nemmeno lui poteva salvarmi e a questo punto capii che nessuno poteva farlo. ***Scarica NovelToon per godere di un'esperienza di lettura migliore!***
Aggiornati 10 Episodi
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