Ciro pov
Vado da Rosa
Ciro: “Rosa, devi andare dalla direttrice e devi far uscire T/n e gli devi spiegare per T/n ha picchiato Viola”
Rosa: “Cirù, io ci provo però non penso che la direttrice faccia uscire T/n prima”
Ciro: “Muovt e vai”
Rosa pov
Vado dalla direttrice
Direttrice: “Buongiorno Rosa, dimmi”
Rosa: “Buongiorno direttrice, le volevo chiedere se T/n può uscire dall’isolamento. Gli spiego perché T/n ha picchiato Viola
Direttrice: “Allora, penso che siano poche probabilità che T/n esca prima e poi perché dovrei crederti?”
Rosa: “Invece mi deve credere perché quando T/n ha notato che la foto con i suoi nonni non c’era gli ho chiesto di che foto parlava e mi ha raccontato che è l’unico ricordo che quando era felice e l’unico ricordo con i suoi nonni”
Continuo a raccontare alla direttrice tuttò ciò che mi aveva detto T/n di quella foto
Direttrice: “Allora se questa è la verità T/n uscirà però queste cose che mi hai detto le deve dire anche T/n”
Ringrazio la direttrice e vado da Ciro
Rosa: “Ciro, la direttrice ha detto che forse T/n esce”
Ciro: “So cuntent”
Rosa: “Ciro ij t’agg chiedr na cos”
Ciro: “Dimmi tutto Rosa”
Rosa: “Cosa pensi di T/n?”
Ciro: “T/n è affettuosa, e… gentile, affettuosa e altruista… ed è reale, e… onestamente quando sono con lei dimentico completamente chi sono”
Rosa: “Oh mio dio, sei innamorato di lei?”
Ciro: “Si, sono innamorato di lei”
T/n pov
Lino viene da me
Lino: “Piccrè ci sta la direttrice che ti vuole”
T/n: “Ok Linù”
Lino mi porta dalla direttrice
Gennaro: “Direttrice…”
T/n: “Buongiorgio direttrice”
Direttrice: “Ciao T/n. Allora ti ho chiamato per sapere la verità del perché hai picchiato Viola e quanto è importante per te quella foto”
T/n: “Allora direttrice le spiego tutto quello che è successo. Allora, io e Rosa stavamo parlando, e parlando siamo andate nella nostra cella e mi rendo subito conto che la foto non c’era, quella foto per me ha troppa importanza è l’unico ricordo che ho con i miei nonni e anche l’unico ricordo in cui vedo una T/n bambina, senza pensieri e piena di felicità. Mi ricordo quando io e Edo avevamo paura oppure eravamo preoccupati e andavamo da nonno e ci rassicurava, dopo che la preoccupazione incominciava a sparire veniva nonna da noi e ci faceva ballare e nonno suonava la chitarra, io e Edo siamo molto legati a loro e ci mancano molto, soprattutto a me”
Inizio a piangere
Direttrice: “T/n io ti dò questa possibilità perché si vede che hai sofferto per raccontare questa “storia” però non lo fare più, ora puoi andare in cella”
T/n: “Grazie direttrì, la amo”
La abbraccio, poi vado in cortile e salto in braccio a Ciro
T/n: “Ueue”
Ciro: “Ciùciù” mi abbraccia
Poi mi prende in braccio come un sacco di patate
T/n: “Ciro mettimi giù”
Mi mette giù
Edoardo: “Ue piccrè ch stat cumbiand?”
T/n: “Ciao Edo”
Edoardo: “Senti ti devo dire una cosa, oggi sono andato al colloquio e mamma mi ha dato questo”
Mi dà una collana con un diamante
T/n: “Di chi è questa collana?”
Edoardo: “Era di nonna”
T/n: “Ah- ah ok va bene”
Incomincio a tremare e mi scende qualche lacrima
Edoardo mi abbraccia
Ciro dopo viene verso di me e mi asciugo subito le lacrime
Ciro: “Ciùciù vieni un attimo”
T/n: “Si Ciro arrivo. Edo ci vediamo”
Vado con Ciro in un posto isolato
T/n: “Dimmi Ciro”
Ciro: “No volevo solo vedere la collana”
T/n: “Ah, questa collana era di mia nonna e io da piccola mi divertivo sempre a provarmele tutte soprattutto questa. Mi manca tanto”
Ciro: “Te la posso mettere?”
T/n: “Ve bene”
Gli dò la collana e dopo che me la messa mi giro e ci abbracciamo, poi Ciro prova a baciarmi
T/n: “Ciro no, per il momento possiamo essere amici”
Passa 1 settimana
Rosa: “Amo buongiorno, senti ti devo far sentire una cosa”
Prendo ciò che mi da Rosa e lo ascolto
Rosa: “C sta na persona ca ric chell ca pens e te, se non ti piace quello che senti è tutto apposto, non fa niente”
Mi metto le cuffie
...“T/n è affettuosa e…...
...è gentile, affettuosa e altruista…...
...ed è reale e… onestamente quando sono con lei dimentico completamente chi sono....
...Sono innamorato di lei”...
Inizio a piangere e mi appoggio al letto di sopra
Rosa: “A che pensi?”
T/n: “Se devo essere sincera penso che lo amo da morire ma ho paura, ho paura perché… il mio ex mi picchiava ed è anche per questo che sono qui, perché l’ho ucciso”
Rosa: “Vien ca”
Mi abbraccia
T/n: “T vogl bene Rò, comunque voglio parlare con Ciro”
Rosa: “Cosa gli vorresti dire?”
T/n: “Tutto quello che deve sapere però non so quando, prima penso di aspettare qualche giorno”
Si fa ora di pranzo e vado in mensa vestita con un top nero e una tuta grigia
T/n: “Ok possiamo andare”
Io e Rosa andiamo in mensa e ci sediamo al tavolo
Ciro mi fissa
T/n: “Amo tuo fratello mi sta mangiando con gli occhi”
Rosa si mette a ridere
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Comments
Vittoria Costanzo
Bella storia.
2024-06-11
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